Partecipa alla Campagna”Entra nel gioco pulito”

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ENTRA NEL GIOCO PULITO 

COPPA FIFA MONDIALI DI CALCIO, SUDAFRICA 2010 E RIGYS
 

 

Dall’ 11 giugno all’ 11 luglio 2010, si giocano in Sudafrica i Mondiali di Calcio 

La Coppa Mondiale della FIFA Sudafrica di Luglio del 2010 è un evento internazionale di grande importanza storica per il continenete africano, perchè sarà il primo Campionato Mondiale che si celebrerà in Africa dalla nascita della competizione nel 1934. 

Come a volte accadde questi eventi sportivi potrebbero convertirsi in una eccellente opportunità di attività per i trafficanti di donne e per gli sfruttatori. Fino ad oggi il Sudafrica non ha legalizzato la prostituzione; dalla rete internazionale genere e solidarietà (RIGyS), della Congregazione Religiosa delle Suore Oblate del Santissimo Redentore, chiediamo la tua collaborazione in questa campagna per evitare che molte donne cadano in questa trappola. 

Entra nel gioco pulito ed evita questo grave danno che vivono molte donne.

 

Appello per Padre Mario Bartolini

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Ci uniamo all’associazione missionaria Aloe per sostenere l’appello a Padre Mario Bartolini

SUPERFAC  

APPELLO
Una firma per salvare padre Mario Bartolini, missionario in Perù, che per difendere gli indios contro le multinazionali rischia 11 anni di carcere
PERU’ - Padre Mario Bartolini è un missionario, originario di Roccafluvione, in provincia di Ascoli Piceno, che dal 1978 si trova in missione nella foresta del Perù alle dipendenze del Vicariato Apostolico di Yurimaguas e a servizio delle comunità indigene che da sempre vivono in quel territorio di foresta.In questi ultimi anni, alcune multinazionali vorrebbero sottrarre agli indios la loro terra, cioè l’unica risorsa e bene che hanno. In particolare la Romero Group, con la complicità del governo, intende trasformare un’immensa porzione di foresta in piantagioni per il biodiesel o altre forme di sfruttamento del territorio, senza alcun riguardo per le popolazioni che da millenni abitano, vivono e custodiscono per il mondo intero questa foresta.

Nel distretto di Yurimaguas padre Bartolini, con la radio della sua parrocchia di Barranquita, in tutti questi anni, ha continuato ad essere la voce degli indios e degli oppressi. Per questo, mentre le organizzazioni indigene hanno cominciato a prendere coscienza dei loro diritti, le forze avversarie fanno circolare informazioni tendenziose, che presentano il missionario come un ‘terrorista’, un agitatore sociale dedito ad attività antigovernativa. Negli ultimi tre anni il sacerdote ha già subito diversi processi, ai quali è stato sino ad ora sempre assolto, senza però che la situazione minacciosa nei suoi confronti si dissolvesse. In questi giorni si trova di nuovo, per la sesta volta, sotto processo e si è in attesa della sentenza, il 15 giugno: questa volta l’accusa chiede per lui undici anni di carcere.

Padre Bartolini ha ricevuto inoltre minacce di morte sempre più gravi. In una lettera indirizzata nel mese di marzo alla sua parrocchia di Roccafluvione così scrive: “Non vi dovete sorprendere se un giorno leggerete la notizia: ‘è stato ucciso’. La eliminazione diretta ed impune di quelli che il Governo ed i gruppi di potere economico ritengono ‘oppositori’ è una pratica comune e quasi legalizzata”.

L’associazione Aloe ha deciso di “adottare” questo missionario e la sua lotta a favore degli Indios peruviani, e ritiene necessario creare, almeno nella nostra Regione delle Marche, una sinergia fra diverse realtà sensibili alla sua lotta. Non possiamo permetterci di lasciare il missionario a combattere da solo. Si tratta di un nostro concittadino che sta portando alto il valore della solidarietà, del rispetto dei diritti umani, della protezione dell’ecosistema da chi vorrebbe tutto ridurre a pattumiera dell’umanità con uno sconsiderato modello di sviluppo che significa morte e distruzione per molti e ricchezza insanguinata per pochi. Dobbiamo far pressione sul Ministero degli Esteri Italiano perché intervenga presso l’ambasciata peruviana e presso lo stesso governo peruviano a favore di Padre Mario Bartolini che da trent’anni è al servizio della gente peruviana più povera e indifesa, al servizio di un progetto di società basato sul rispetto della dignità umana di tutti gli abitanti del pianeta e dello stesso ecosistema come ‘casa’ degli uomini, contro tutte le speculazioni di un modello di sviluppo falso e portatore di morte.

Non abbiamo alcun bisogno di un martire in più, ma di una presa di coscienza collettiva che chi spende la sua vita per la solidarietà e per la difesa dei diritti umani deve essere a sua volta difeso e lasciato libero di agire.

COSA PUOI FARE?
Iscriviti al Gruppo “Sosteniamo Padre Mario Bartolini” su Facebook per seguire i progressi della campagna di sostegno.
Informati sulla vicenda di Padre Mario Bartolini collegandoti al sito dell’Associazione ALOE: www.aloemission.org
FIRMA LA PETIZIONE: sottoscrivi la raccolta di firme in favore del missionario.
SCRIVI AL MINISTRO DEGLI ESTERI: scarica dal sito la lettera da spedire per fax o per email, al Ministro Franco Frattini per invitarlo ad intervenire presso le autorità governative peruviane

FONTE: Associazione missionaria Aloe

20/05/10

Un regista per amico

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Cogliamo l’occasione per pubblicare due video molto belli e interessanti realizzati da Gianluca Paliotti in collaborazione con la nostra associazione.

Io pago voi pagate e loro pagano

Io ho un sogno

4 maggio…un ricordo speciale

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Ricordiamo oggi il nostro fondatore P. Michele Bulmetti a 11 anni dalla sua morte. Facciamo nostre le sue parole per diventare “grandi”:

“La grandezza di una persona non è data

dall’avere, dal sapere e neppure dall’essere

 ma dall’amore

che integra il sapere,

l’avere e l’essere

facendoli diventare

un avere per un dare,

 un sapere per aiutare,

un essere per donarsi!”