Domenica 17 Maggio 2009

Eventi, Incontri, Mercatini, News No Comments
  • Mattino :Mercatino di fiori a Stella di Monsampolo
  • Pomeriggio: Ore 16.30 incontro formativo presso la  sede operativa sul tema: “Vivere per amare: un progetto?- Io e te in missione.

Vi aspettiamo numerosi!!  Il Superfac

X Anniversario di P.Michele a Portocannone in Molise

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 Domenica 10 Maggio, abbiamo ricordato, nel suo paese natio, la figura  di P. Michele.  Eravamo tutti…o quasi a fare memoria di questo caro sacerdote: la famiglia,  la Parrocchia , il Comune, il vescovo di Termoli, e il  Vescovo di Scutari, la Congregazione dei dehoniani con la presenza del Provinciale e dei  confratelli, teledehon, le suore basiliane, P. Mario Bosio,  la famiglia di Rocco Luli, e  anche noi del Superfac.  Abbiamo vissuto momenti significativi: dalla commemorazione in chiesa alla scoperta della lapide in piazza, al convegno e alla mostra fotografica sulla sua vita.

P. Michele, Martire della Carità,  ci ha riunito ancora una volta per celebrare la Speranza, per continuare a testimoniare l’Amore non a parole e con la lingua, ma con i fatti e nella Verità.

Siamo grati a tutti! E specialmente a te P. Michele… che hai saputo soffrire nel silenzio e nella solitudine e  dal cielo ci abbracci ancora con infinita tenerezza! Grazie  

Domani è già qui

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http://www.youtube.com/watch?v=p_WyCOGZjbM

un po’ di…….cielo …..se siamo insieme… domani è già qui….

Caldi Morbidi

La storia che sto per raccontarvi è una storia che si tramanda da anni.  Cera una volta……un piccolo paese, ai piedi dei monti, gli abitanti non erano molti, e si conoscevano tutti, vi era un clima molto familiare ovunque, in questo paese ogni giorno succedeva una cosa strana: ogni mattina, quando le mamme e i papà svegliavano i loro bambini, prima di fare colazione, gli donavano un Caldo Morbido, i bambini, tutti contenti andavano a scuola, dove scambiavano i loro Caldi Morbidi con i compagni, con gli amici, poi, prima della lezione, ognuno dava il proprio Caldo Morbido alla maestra; ma anche a casa, mamma e papà spesso si regalavano l’uno l’altro dei caldi morbidi, e così, ovunque, tutti si scambiavano caldi morbidi, bambini con gli anziani, fra amici, fra parenti, e tutti vivevano felici e se qualcuno era triste, subito tutti gli donavano ognuno il suo Caldo Morbido, per renderlo di nuovo felice.Un triste giorno d’Inverno, venne un uomo dall’est, assieme ad un vento freddo che rubò tutti i Caldi Morbidi del villaggio, e mise al loro posto dei Freddi Ruvidi, facendo sparire la felicità da quel posto…Ora, la mattina, le Madri non danno più un Caldo morbido ai loro figli, ma bensì un Freddo Ruvido, e così fra amici, e parenti… E più nessuno riesce a sorridere, perchè subito riceve da tutti dei Freddi Ruvidi, e l’infelicità continua…Ma un giorno, tanto tempo dopo, un gruppo di ragazzi, dotati di tanta buona volontà e di un grande coraggio, stanchi della tristezza che regnava sul villaggio, si misero all’opera per cercare di far tornare la allegria e la felicità, chiesero consiglio al più anziano e saggio del paese, il quale gli raccontò la leggenda dei Caldi Morbidi, i ragazzi, incuriositi e rinfrancati dalle parole del vecchio, decisero di Lanciarsi alla ricerca dei Caldi Morbidi rubati, dopo giorni e giorni di ricerca, di fatica, di sacrifici, trovarono una grotta, dove, nell’angolo più scuro e freddo, in una vecchia mangiatoia, giaceva una scatola, con grande meraviglia aprirono la scatola e subito tutti i Caldi Morbidi uscirono da essa e avvolsero i Ragazzi, loro, entusiasti, tornarono nel paese, dove donarono a Tutti i Caldi Morbidi ritrovati, e i Freddi Ruvidi furono ben presto dimenticati, sostituiti dalla dolcezza e dall’amore che solo un Bacio può trasmettere.   Spero che questa favola vi sia piaciuta, io mi commuovo sempre quando la leggo… Fratelli miei…….Vi voglio bene.

Padre Tempesta

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Ogni anno in questo periodo, inizia per me un percorso interiore vissuto circa 10 anni fa e che nuovamente si rinnova. Questo percorso si aggancia alla più grande scuola di vita da me vissuta, legata alla malattia e morte di mia madre.

Ma non solo. Ricordo quella sera in ospedale, mamma Giustina quasi non riusciva più a parlare,erano già le 10 quando sentii un gran movimento in corridoio; i malati ormai dormivano tutti, le luci ovattate rendevano l’ambiente più soft…. Perfino il dolore sembrava più delicato. Un manipolo di infermiere era  sulla porta del reparto….. sentivo che dicevano;” signore, è già tardi…non è pensabile… ma lei è pazzo se pensa che….”

Io in fondo al corridoio non riuscivo a capire.

Poi le infermiere si misero a ridere e la calca si allargò: lui,sfoggiando quel suo sorriso ruffiano ed accattivante, stringeva le mani di tutte loro e si avvicinava a me.

Lo riconobbi dal suo passo, corto, veloce, deciso, come era il suo cuore quando la vita lo chiamava in causa. ” Pupuccia” bisbigliò stringendomi al petto col calore di un padre che soffre con la figlia, ” sono appena arrivato dall’Albania ma non potevo non vederti!” Non so spiegarvi perchè alcune persone hanno la capacità di consolarti con semplicità, come quando vedi che nonostante il cielo nero ,sai che arriverà il sole. Prese le mie mani in silenzio e si avvicinò a mamma: lei gli sorrise, gli parlò di quel suo dono fatto di sofferenza, gli parlò del distacco come se fosse un salto di qualità della vita…..Lui pianse con me, e quelle lacrime sono le teche preziose nel mio cuore del cuore di un uomo che AMAVA la vita, la gente, il rischio, incurante del corpo fallibile e limitato, della fatica che lo inondava e alla quale non cedeva facilmente. Lui, morto poco dopo, per AMORE…..

La vita mi ha dato molto, molto mi ha tolto molto…..eppure non riesco a guardarla con rancore…tutti noi siamo ospiti oranti su questo mondo di uomini, e la terra è nostra sorella e nutrice, una madre che ci germoglierà se saremo uniti alle eterne infinite radici….Alla fine sono certa, ci basterà un pane cotto con le nostre mani.

un bacio grande a te, Padre Tempesta!!!!   

Consegna dei pacchi a Tornimparte – AQ

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Domenica 3 maggio, sotto un cielo plumbeo e stranamente freddo, il Superfac ha consegnato il frutto della generosità di quanti hanno risposto all’appello del 24 aprile scorso promosso per raccogliere materiale di consumo in favore dei terremotati del paese di Tornimparte, frazione Villa Grande in provincia dell’Aquila. Immediatamente riscaldati dall’accoglienza del nostro amico Fabio e dalla sua famiglia, Don Danilo, Giusy, i volontari dell’AC di Nola, con semplicità, per una giornata abbiamo condiviso le paure di chi, ormai da quasi un mese, sperimenta quotidianamente la precarietà della vita di fronte ad evento naturale incontrollabile, ma che non si abbatte cercando una regolarità e un equilibrio nell’instabilità di una terra che continua a tremare.

Porto con me l’immagine di quei palazzi squarciati dalle ripetute scosse, gli interni esposti all’esterno, i panni ancora stesi su stendini sbilenchi, un triciclo abbandonato…simboli di una quotidianità interrotta all’improvviso…Ma soprattutto, porto con me la dignità e la tenacia di fronteggiare le difficoltà con la speranza e l’impegno di chi accetta la partecipazione, l’aiuto e nello stesso tempo sa rimboccarsi le maniche per riprendere la propria quotidianità in modo più consapevole e determinato che ho intravisto negli sguardi delle persone che ho incontrato. 

Annalisa

4 Maggio 2009 : X anniversario di morte di P. Michele

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La fraterna condivisione riesce a donare un po’ di conforto e di speranza ed è il segno più autentico del nostro essere cristiani!  

 

Padre Michele Bulmetti 

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